martedì 12 settembre 2017

ESSERE IN SALUTE – EQUILIBRIO EMOZIONALE – Parte 4

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Negli articoli precedenti  abbiamo iniziato ad esplorare alcuni aspetti dell’essere umano per essere in salute.
Energia vitale (parte 1), la mente e il corpo (parte 2), fino ad arrivare all’anima e allo spirito (parte 3).  Ci siamo soffermati sulla loro interconnessione.

In questo articolo parliamo di equilibrio emozionale.

Abbiamo compreso leggendo gli articoli precedenti che noi come esseri umani siamo fatti di corpo, mente, cuore,  anima spirito e che siamo un sistema interconnesso. Nasciamo con l’ energia vitale. Secondo la Medicina Cinese, l’energia vitale scorre all’interno del corpo in un complesso sistema di vasi noti come Meridiani. In questo modo segue il fluire del sangue nell’organismo. Se la circolazione del sangue è limitata, allora lo sarà di conseguenza anche il movimento dell’energia vitale. Questo causerà disarmonia nel simbiotico funzionamento degli organi.

Il nostro sistema (nervoso autonomo, ed immunitario) lavora in un sistema di interdipendenza.

Quando avvertiamo un sintomo, infatti, ovvero il corpo ci invia un segnale, vuol dire che c’è un disallineamento tra mente conscia e mente inconscia.

Facciamo un esempio : se una persona ha un comportamento dannoso o che noi non condividiamo ma coerente con sé e la sua missione di vita non ha problemi; ciò significa che la sua mente conscia ed inconscia sono allineate e coerenti tra loro.

Se io provo un’emozione fastidiosa verso il comportamento che qualcuno sta agendo sono io che ho problemi; è il mio sistema ad essere disallineato. Il disallineamento mi dice che c’è un conflitto in atto.

L’emozione fastidiosa mi dà l’opportunità di vedere qual è il trigger non risolto.
Il conflitto nasce tra due emozioni.

Il sintomo ci porta a fare la domanda : cosa c’è che non va e ci porta su di noi stessi.

Equilibrio Emozionale (così definito da Roy Martina) vuol dire ridare equilibrio alle emozioni, ovvero sbloccare il blocco energetico creatosi.

Significa non dove proiettare le emozioni su terzi, ma diventare padroni delle proprie emozioni.

Per fare questo occorre lavorare sui punti principali che distribuiscono l’energia in tutto il corpo, una volta individuata l’emozione che sta creando il blocco energetico.

In sintesi:

CONCLUSIONE !!!

Il nodo fondamentale è che : non possiamo attribuire agli altri la colpa di come ci sentiamo.

Noi siamo gli unici responsabili di come gestiamo ciò che sentiamo, le nostre emozioni.

Abbiamo l’opportunità di allenarci a riequilibrare le nostre emozioni per far si che rimaniamo presenti nel QUI e ORA e lasciare che l’energia continui a fluire nel nostro organismo irrorando il nostro sistema e i nostri organi per garantire il pieno e corretto funzionamento del nostro corpo.

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martedì 11 luglio 2017

ESSERE IN SALUTE – ANIMA E SPIRITO – Parte 3

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Essere in salute: nell’articolo precedente intitolata “Il corpo e la mente” dicevamo che essere in salute significa: vivere pienamente il tuo potenziale a livello mentale fisico emotivo e spirituale.
Ecco dopo aver menzionato le emozioni, il corpo e la mente è tempo di menzionare  l’anima e lo spirito.

L’anima è una parte molto particolare di noi.

Tutti noi ne abbiamo una ed è programmata per imparare ad evolvere attraverso le esperienze. L’anima ha un suo bagaglio (gli orientali lo chiamano Karma), ovvero ricordi delle conoscenze passate, delle esperienze passate, cosa ha funzionato e cosa no, e ha necessità di evolvere per raggiungere altri livelli di consapevolezza. Si manifesta nel corpo umano in una dimensione di separazione (giusto e sbagliato) di caos: la dimensione terrena.

L’anima fa si che nella vita si incontrino situazione eventi persone  che ci servono per imparare la lezione per imparare il perdono, il lasciar andare,  etc.
Non a caso tante discipline che hanno a che fare con lo sviluppo e il benessere dell’individuo, lavorano molto con e sul perdono.
La Theory U di Otto Scharmer. (Let It Go, Let It Come) lavora sul lasciar andare (vedasi bibliografia apposita)  
 

Lo spirito è la dimensione più alta è il nostro Sé che si collega alla coscienza universale.
E’ la coscienza più alta; ha una visione di insieme e vuole farci capire attraverso le esperienze che occorre andare oltre la separazione la divisione.
E’ ciò che guida l’andare oltre l’EGO. EGO è quella parte di noi che crede nella separazione e nell’affermazione dell’individuo.
Il corpo è il testimone e il messaggero del sistema essere umano.

Il corpo con la sua sintomatologia ci avvisa di una disarmonia tra mente cuore anima e spirito.
Si può manifestare un conflitto tra mente e corpo tra anima e corpo tra emozione e mente e via discorrendo.
Il corpo è la parte di noi che attraverso i segnali ci fa capire che dobbiamo cambiare qualcosa nella nostra vita.

Occorre ascoltare il nostro corpo per attivare la nostra autoguarigione.

Nella prossima parte parleremo di come gestire il nostro equilibrio emozionale
Per il momento auguro a ciascuno di noi di trascorrere fantastiche vacanze che siano riposanti rigeneranti e divertenti.

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giovedì 29 giugno 2017

I prossimi corsi – programma e costi

 

Questi i prossimi corsi in programma: NOT4FUN TRAINING, Professional Coach per Manager, Brief Coaching Specialty.

 

NOT4FUN TRAINING
corso-n4f

A grande richiesta ecco le date per la seconda edizione del NOT4FUN

“Not4Fun” è il primo training progettato specificamente per professionisti e che coniuga la formazione “Leader yoga della risata” con elementi di PNL, Coaching, Intelligenza Emotiva, Yoga , Mindfulness. ed è il frutto di tanti anni di esperienza nell’integrazione di queste diverse tecniche nel coaching e nella formazione.

Un percorso di 3 giornate (1+2) dove, oltre a beneficiare pienamente del potere della risata e degli straordinari effetti del sorriso, ti consentirà di conoscere e approfondire le tecniche di yoga della risata e soprattutto le possibili applicazioni nel coaching e nella formazione.

Not4fun è una straordinaria esperienza di sviluppo personale, che ti permetterà di arricchire il tuo bagaglio professionale con elementi utilizzabili in tutti i contesti dove si parli di benessere, emozioni positive, stress, intelligenza emotiva come pure di team building, integrazione, cooperazione e abbattimento barriere.

Al termine delle 3 giornate otterrai la Certificazione Internazionale Laughter Yoga Leader (Laughter Yoga University http://laughteryoga.org/ ) che ti consentirà di utilizzare diffondere le tecniche.

La nostra mission: aiutare le persone a sviluppare e diffondere gioia e benessere soprattutto nei contesti lavorativi molto strutturati e “seriosi”.

Livello corso BASIC ADVANCED BASIC+ADVANCED
Crediti ICF 6 CCE 12 CCE 18 CCE
Date del corso 23 Ottobre 23-24 Novembre  
Prezzo
90,00 + IVA 500,00 + IVA 590,00 + IVA
pdf Not4Fun scheda

Vuoi saperne di più?

Se sei interessato compila il modulo per ricevere la scheda iscrizione

 
Professional Coach per Manager

Nello scenario odierno la crescita di un’azienda dipende dallo sviluppo delle sue persone.

Il Professional Coach per manager si pone l’obiettivo di suscitare nell’azienda un aggiornamento culturale che sia reale e duraturo agendo direttamente sull’evoluzione delle sue persone chiave.

Nella pratica, significa addestrare i manager e i capi azienda a governare la complessità e ad incrementare la produttività (personale e della propria area aziendale) grazie ad una gestione più efficace di se stessi e delle relazioni interpersonali.

 Date del corso
19/20 ottobre
  30 novembre/1 dicembre
  18/19 gennaio 2018
  8/9 febbraio 2018
Prezzo
3750,00 + IVA
pdf Corso di Professional Coach per manager

Vuoi saperne di più?

Se sei interessato compila il modulo per ricevere la scheda iscrizione

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mercoledì 21 giugno 2017

ESSERE IN SALUTE – IL CORPO E LA MENTE – Parte 2

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Essere in salute : vivere pienamente il tuo potenziale a livello mentale fisico emotivo e spirituale (quest’ultimo aspetto lo trattiamo poi).
Essere in salute : non è solamente assenza di sintomi, è esprimere al massimo i tuoi talenti le tue abilità le tue capacità le tue emozioni con Grazia Gioia e Facilità ovvero SENZA Fatica.

Nell’articolo precedente intitolato “Emozione energia in movimento parte 1” (NL maggio) scrivevo :  
… Ogni volta che proviamo un’emozione si crea un accumulo energetico che deve essere liberato. Se  impediamo all’emozione di fluire, se la blocchiamo, si altera  il flusso dell’energia nel nostro corpo; ciò significa che i nostri organi, il nostro sistema immunitario e nervoso con il tempo ne risentono. Spesso si creano dei blocchi di energetici che avvertiamo solamente attraverso un dolore nel corpo.
Il corpo ci manifesta alcuni sintomi che sono avvertimenti di un’anomalia nel flusso di energia che ci alimenta…

Il corpo funge da cartina di tornasole ovvero ci invia segnali di avvertimento che qualcosa non va attraverso i sintomi (mal di testa, raffreddore, insonnia, dolori di stomaco, inappetenza, etc.). I sintomi appaiono in forma lieve ma se non li ascoltiamo si trasformano in malattie.  
Il corpo ha un sistema di autoriparazione unico. Come riteniamo che abbiamo il potere di ammalarci ( “… se continuo così mi ammalo..”, “…mi faccio venire un infarto..”, “ mi faccio scoppiare il cuore..”, “mi sto stressando..” etc), in egual maniera abbiamo il potere di guarirci.

Il corpo vuole sopravvivere; il suo obiettivo è essere in salute. Il corpo riceve segnali dal suo computer ovvero la mente.

La mente è programmata per soddisfare i bisogni del corpo,  ma può essere programmata anche in modo diverso rispetto ai bisogni del corpo. Un esempio : il corpo ha bisogno di muoversi e di essere idratato e la mente può essere programmata affinchè si stia seduti, a non amare il movimento e/o a bere poca acqua.
 
La mente può essere istruita anche dai pensieri dalle percezioni e dalle convinzioni e dalle emozioni.  Ancora, può essere influenzata da false credenze.
Oggi, ad esempio, più che mai vivendo nel consumismo dedichiamo tanto tempo ad arricchirci ad realizzarci trascurando spesso noi stessi o meglio i ns bisogni primari.

La mente può subire condizionamenti: es mangiare in fretta oppure assumere più cibo di quello che ci occorre, o mangiare cibo spazzatura ovvero cibo privo di contenuti nutritivi e così via.

La mente vuole soluzioni veloci e semplici; la medicina tradizionale offre appunto una soluzione veloce ad alleviare il sintomo.

Se immaginiamo la mente come il software l’essere umano è il computer e il corpo è lo schermo ovvero l’interfaccia.

Roy Martina medico di fama mondiale, sostiene che il corpo è un sistema di messaggeria.
I sintomi non sono un problema ma la soluzione.

Osservare, ascoltare il corpo ci permette di individuare il blocco energetico (ricordate parte 1: …” se l’energia non fluisce si altera  il flusso dell’energia stessa  nel nostro corpo; ciò significa che i nostri organi, il nostro sistema immunitario e nervoso con il tempo ne risentono. Spesso si creano dei blocchi di energetici che avvertiamo solamente attraverso un dolore nel corpo…”).

Come individuare il blocco energetico?  Come attivare la autoguarigione ?

Alla prossima newsletter con la parte 3

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lunedì 1 maggio 2017

EMOZIONE ENERGIA IN MOVIMENTO – Parte 1

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Come molti di voi sanno, nel 2012 ho scritto e pubblicato un libro “Segui il flusso” in cui spiegavo la connessione tra la consapevolezza di sé e la gestione della nostra energia vitale.

A distanza di 5 anni, grazie ad uno studio approfondito che mi ha permesso di entrare in contatto con un medico che ha fatto della ricerca per l’autoguarigione uno scopo di vita, Roy Martina, mi trovo a comprendere appieno la correlazione tra la consapevolezza di sé, l’ energia vitale e il nostro benessere fisico e psichico. Oggi come Omega Health Coach lavoro anche su questo con i miei clienti; ritengo sia una evoluzione della mia professione.

Partiamo da un concetto basilare e molto elementare: ogni essere umano ha un corpo, una mente e avverte delle emozioni . Il corpo agisce in funzione di quello che gli dice la mente e in funzione di ciò che avverte con le emozioni.

Se mente ed emozioni non sono in equilibrio si hanno comportamenti disfunzionali; si hanno comportamenti non efficaci a fronte di un dispendio di energia molto elevato. Si manifesta lo STRESS.  Le emozioni  appartengono alla sfera del CUORE mentre la mente appartiene alla SFERA FISICA (connessioni nervose).

Come sappiamo, non è sempre possibile lasciar trasparire le proprie emozioni in quanto potrebbero tradursi in un comportamento socialmente inaccettabile.

Per questo motivo abbiamo imparato  a reprimere le emozioni tendenzialmente in 4 modi :
Non riconosciamo il sentimento / Lo razionalizziamo / Lo sminuiamo / Non lo accettiamo e quindi resistiamo.
Ma sappiamo che l’emozione (e-mozione) è ciò che ci spinge (il motivo) ad agire. E sappiamo anche che in qualche modo l’emozione si manifesta (seppur parzialmente) nostro malgrado; con uno sguardo, con un gesto, con una parola, con una reazione.

Ogni volta che proviamo un’emozione si crea un accumulo energetico che deve essere liberato. Se  impediamo all’emozione di fluire, se la blocchiamo, si altera  il flusso dell’energia nel nostro corpo; ciò significa che i nostri organi, il nostro sistema immunitario e nervoso con il tempo ne risentono. Spesso si creano dei blocchi di energetici che avvertiamo solamente attraverso un dolore nel corpo.
Il corpo ci manifesta alcuni sintomi che sono avvertimenti di un’anomalia nel flusso di energia che ci alimenta.

Le emozioni sono il motivo per cui ci sentiamo spesso rinforzati o depauperati.
Ciò che è fondamentale è imparare a riconoscere le emozioni e i segnali del nostro corpo per attivare la nostra autoguarigione.
Come? Continuate a seguirci.
E’ mia intenzione provare a darvi almeno i primi elementi per provare ad allenare la mente.

Alla prossima con la parte 2.

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giovedì 9 febbraio 2017

(INTER) CONNESSIONE IL NOSTRO FUTURO: RESILIENZA – CREATIVITA’ ingredienti basilari

connections

(inter)Connessione : parola riconosciuta in ambito tecnologico (mi connetto ad internet) o in ambito olistico (mi connetto con il trascendente/spiritualità).

Recentemente ho partecipato ad un incontro di Comunità di Pratica di Coaching; un incontro tra professionisti coach. In quel contesto ho ascoltato un intervento di Roberto Paura Co-Founder & President at the Italian Institute for the Future (www.robertopaura.it). Il suo lavoro/scopo/missione è quella (anche) di analizzare i movimenti socio/economici che stanno accadendo e che impatto avranno sul nostro futuro (“futurologia”).

Ha parlato di: connessioni sociali, connessioni ambientali, connessioni migratorie, connessioni urbane, connessioni occupazionali, connessioni commerciali, connessioni digitali.

Mi ha risuonato una sua frase: “non dobbiamo più analizzare il mondo secondo i confini” bensi’ è basilare analizzarlo attraverso le connessioni. La connettività sostituisce le divisioni (infrastrutture, confini, diversità, culture, etc.)

Nel mio gergo da ex manager di organizzazione aziendale dico che il mondo va letto in modo orizzontale e non più in verticale ossia per confini geografici o per culture specifiche.

Ragionare così oggi significa più che mai dividere, separare, limitare.

Le connessioni viaggiano trasversalmente; oltre ogni muro, ogni limite geografico, ogni cultura, etnia, etc.

Un esempio concreto? Amazon , Ebay, i siti sui quali acquisti il cibo preparato dai ristoranti.

Le connessioni arrivano dovunque a chiunque.

Perché sono il nostro futuro? In realtà sono già il nostro presente. Flussi migratori, commercio on-line, libero commercio.

Come affrontare tutto ciò? Non serve una cieca accettazione né una cieca resistenza; occorrono nuove strategie per gestire l’ulteriore maggiore complessità che ci si prospetta.

Occorre essere RESILIENTI (RESILIENZA inteso come una disposizione mentale capace di produrre un atteggiamento flessibile e costruttivo di fronte a qualsiasi cosa ci si prospetti per trovare delle opportunità). Oggi ci troviamo di fronte ad eventi (per citarne alcuni Brexit, politica di Trump, la creazione di muri per fermare gli immigrati) che dividono, politiche di rifiuto e di salvaguardia del proprio confine quasi a scapito dell’altro. Essere resilienti per rimanere vigili e immaginare nuove modalità di lavoro, di vita, di coesistenza. Le basi di vita fino ad ora utilizzate non sono più efficaci.

Tutto è in movimento tutto è estremamente relativo.

Occorre immaginare nuove strategie;  con CREATIVITA’ per creare un futuro diverso anche per i nostri figli.

Occorre allenare attitudini comportamenti pensieri che fino ad ora non sono serviti; occorre allenare alcuni muscoli che ogni essere umano ha: il muscolo della RESILIENZA e della CREATIVITA’ . Per far questo occorre avere FIDUCIA nel futuro e nel prossimo e CORAGGIO per affrontare la situazione.

Occorre rivedere i parametri per lavorare in interconnessione.

Ma come si allenano : RESILIENZA – CREATIVITA’ – FIDUCIA – CORAGGIO? Occorre partire da sé per essere consapevoli di ciò che ci aspetta, per accogliere e per avere la fiducia e la self-confidence di poter esplorare nuovi confini e nuove attitudini.

E serve avere il coraggio di mettersi in gioco.

Il futuro è già presente. Ora sta a noi allenarci. E noi siamo pronti a supportare tutti coloro che intendano essere protagonisti del proprio futuro in connessione con altri.

Con energia rinnovata,
Claudia Crescenzi

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domenica 17 luglio 2016

E-book Segui il flusso

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E’ uscito in versione e-book in italiano e in inglese “Segui il Flusso” di Claudia Crescenzi.

Una nuova edizione è nata con tanti spunti.

E’ possibile trovarlo sul sito http://www.area51editore.com/negozio/segui-il-flusso oppure su tutti gli store digitali(amazon,ibooks ,Kobo, etc)

Il libro in formato cartaceo continua con la sua seconda edizione e lo puoi trovare su www.este.it

Oppure scrivi ad organizzazione@growbp.it e ti metteremo in contatto per acquistare velocemente il libro in formato e-book o cartaceo.

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giovedì 14 luglio 2016

NOT4FUN TRAINING

Il mese di luglio prima della pausa estiva lo dedichiamo a presentarvi alcune novità che sono effetto di quello che abbiamo approfondito e messo in atto in questi anni precedenti.

Not4Fun” è il primo training progettato  specificamente per professionisti e che coniuga la formazione “Leader yoga della risata” con elementi di PNL, Coaching,  Intelligenza Emotiva, Yoga , Mindfulness. ed è il frutto di tanti anni di esperienza nell’integrazione di queste diverse tecniche nel coaching e nella formazione. 

Un percorso di 3 giornate (1+2) dove, oltre a beneficiare pienamente del potere della risata e degli straordinari effetti del sorriso, ti consentirà di conoscere e approfondire le tecniche di yoga della risata e soprattutto le possibili applicazioni nel coaching e nella formazione.

Not4fun è una straordinaria esperienza di sviluppo personale, che ti permetterà di arricchire il tuo bagaglio professionale con elementi utilizzabili in tutti i contesti dove si parli di benessere, emozioni positive, stress, intelligenza emotiva come pure di team building,  integrazione, cooperazione e  abbattimento barriere.

Al termine delle 3 giornate otterrai la Certificazione Internazionale Laughter Yoga Leader (Laughter Yoga University http://laughteryoga.org/ ) che ti consentirà di utilizzare diffondere le tecniche.

La nostra mission: aiutare le persone a sviluppare e diffondere gioia e benessere soprattutto nei contesti lavorativi molto strutturati e “seriosi”.

Clicca qui e visita la pagina del corso per avere maggiori informazioni.

Se vuoi scrivici anche una email:  organizzazione@growbp.it
Affrettati perché  il corso è a numero limitato.
Ti aspettiamo !

 

COME E’ NATA L’IDEA

MONICA GIORDANI : LAUGHTER YOGA TEACHER E ICF COACH ACC

“Dopo tanti anni di pratica di coaching e formazione, nel 2010 ho iniziato ad attivare anche corsi di certificazione Leader Yoga della Risata. Da qui, piano piano, ho iniziato ad integrare i principi e le tecniche di yoga della risata nella mia attività professionale. Acquisendo esperienza nel coniugare i due mondi e raccogliendo gli entusiasmi e gli stupefacenti effetti sulle persone, mi sono “permessa” di introdurre i principi e le tecniche nel mio lavoro anche laddove non ci si aspettava che lo facessi.

Da qui il desiderio sempre più forte di diffondere in maniera più capillare la grande potenzialità evolutiva che la pratica dello yoga della risata puo’ offrire ai coach, ai professionisti, ai formatori, ai manager. Ed è  per questo che ho deciso di condividere questo progetto con Growbp http://www.growbp.it/business-potential/not4fun-training.html  perché  oltre alla particolare energia che ci accomuna ed ai valori condivisi,  insieme a me crede nel “potere della risata” http://us3.campaign-archive1.com/?u=eddb3cb89e06f50bdca1ff316&id=25ad38631d  e nello straordinario apporto  soprattutto in quegli ambiti dove “ridere non è una cosa seria”.

CLAUDIA CRESCENZI : MANAGING DIRECTOR , EXECUTIVE/SHADOW/BRIEF ICF COACH MCC

“Da diversi anni la mia  intenzione, intenzione che da qualche anno è diventata anche di GROWBP,  è quella di contribuire al mercato dello sviluppo umano in due modi: la prima attraverso la ricerca e la sperimentazione di metodi / approcci nuovi complementari a quelli tradizionali che siano efficaci nell’ottica del miglioramento continuo di ogni singolo professionista.
La seconda quella di diffondere e condividere con altri professionisti le scelte che riteniamo vincenti utili efficaci.
Tutto questo perchè vogliamo che tutti coloro che intendono investire sul proprio sviluppo personale e professionale possano incontrare un’offerta di altissima qualità. E per la qualità occorre cura metodo e sperimentazione.
In questa ricerca mi sono imbattuta in Monica Giordani che conosco da diverso tempo che stimo e apprezzo come professionista e come persona. Incontrandoci abbiamo visto che le nostre vision e i nostri valori sono comuni; da questo incontro è nato NOT4FUN Training che racchiude più metodologie insieme.”

 

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lunedì 30 maggio 2016

Velocità Resilienza Sostenibilità Produttività: La sfida nella gestione della complessità

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Nella newsletter di Maggio abbiamo parlato di Velocità Resilienza Sostenibilità Produttività: La sfida nella gestione della complessità.
 
E’ indubbio che oggi le aziende si trovano a dover gestire situazioni complesse.
La complessità accade perché le competenze acquisite dai manager, le esperienze vissute non sono (sempre) più bastevoli per raggiungere gli obiettivi aziendali; anzi i manager si trovano a dover ricercare sul mercato qualcosa che li possa supportare.
 
Perché? Da cosa dipende? La velocizzazione dei processi, la necessità di fare numeri in un tempo sempre più breve per rispondere alla concorrenza, l’inserimento di nuove generazioni, la creazione di nuove tecnologie. Tutti aspetti ancora poco conosciuti ai più.
 
Basti pensare allo smart working o all’inserimento dei social.
 
Effetto immediato del panorama attuale è la crescente difficoltà nell’individuare ed applicare soluzioni efficaci, flessibili ed immediate.
La nostra esperienza come professionisti volti allo sviluppo personale e di competenze manageriali e di leadership,  ci permette di conoscere e sperimentare nuovi approcci per rispondere al mercato con immediatezza flessibilità sostenibilità ed efficacia.
 
Vi sottoponiamo un approccio per noi vincente in quanto efficace veloce flessibile.
 
Partiamo da una provocazione: Steve de Shazer, psicoterapista statunitense sulla base della sua continua ricerca di soluzioni che facilitassero il cambiamento, asseriva:
Non c’è nessuna relazione tra problema e soluzione”.
 
 
Agli occhi di chiunque lavori oggi in un’azienda, la frase appare quanto meno sospetta; anni di project management, di analisi causa/effetto, di problem solving, problem setting, di lean production e di six sigma, questa frase suona quanto meno difficile da digerire. D’altra parte i migliori ponti, grattacieli, le migliori auto, treni ad alta velocità ed aerei, in mancanza di una metodologia di individuazione del problema e della sua immediata soluzione non avrebbero mai visto la luce.
Eppure, le medesime metodologie applicate ai “sistemi umani”, e le aziende non sono altro che questo, portano principalmente due ordini di problemi:
  1. una rigorosa analisi del problema di fatto rallenta e riduce la possibilità di fare progressi utili;
  2. mentre un ingegnere che affronta un problema tecnico ha ben chiaro il proprio obiettivo, la maggior parte delle persone quando analizza un problema all’internodi un sistema umano non riesce a definire con chiarezza l’obiettivo.
In definitiva, il risultato è la profusione di un enorme sforzo per produrre un piccolo (e talvolta nessun…) progresso significativo.
 
Nelle organizzazioni il numero dei problemi da affrontare è elevato, così come lo sono le variabili (anche intangibili) che lo compongono.
Il mercato costringe le aziende ad agire repentini cambiamenti che ulteriormente complicano la complessità, rendendo lo sforzo ancora più sovrumano.
 
Ma come possiamo abbandonare la nostra continua attitudine ad analizzare continuamente il problema? Quale dovrebbe essere quindi la soluzione da perseguire?
Ecco che Steve de Shazer ci viene in soccorso, a questo punto illuminandoci il cammino.
“Non c’è nessuna relazione tra problema e soluzione”.
 
La traduzione operativa di questa geniale intuizione è quindi: smettiamola di parlare di problemi, parliamo delle soluzioni! Parliamo di cosa sappiamo già fare, di quello che di buono abbiamo già fatto, concentriamoci sulle possibilità reali.
Identifichiamo con chiarezza quale è la situazione “senza” il problema e proviamo a “collegare” il nostro presente con quella situazione desiderata.
 
Il processo così spiegato sembra quasi banale ma, come spesso accade, quando ci si concentra troppo sul problema, inizia a sfuggire ciò che realmente serve.
 
Eppure si tratta di un processo molto strutturato e solido diretto ad identificare con chiarezza l’obiettivo, definire i punti di forza dai quali partire per costruire la soluzione ed a definire i passi da muovere per raggiungerla.
 
La soluzione generata acquisisce quindi le caratteristiche che abbiamo accennato ad inizio dell’articolo: velocità nell’applicazione, sostenibilità perchè totalmente compatibile con l’ambiente nel quale si sviluppa, resiliente perchè adattabile alle condizioni iniziali,produttività perchè ottimizza i tempi a disposizione.
 
 
Vuoi saperne di più? scrivi ad organizzazione@growbp.it o seguici per vedere quando approfondiremo il tema.
 
 
Claudia Crescenzi, MCC
Managing Director GrowBP
 
Carlo Perfetto,
Senior Consultant e Change Facilitator
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