Il dolore è uno stato, la sofferenza una scelta

Non siamo abituati a “stare bene”, temiamo che il nostro benessere sia minacciato e viviamo spesso con timore anche i momenti piacevoli, per paura che finiscano.
È perchè non abbiamo compreso e sviluppato appieno la nostra capacità di adattamento (virtuosa) di fronte a situazioni che percepiamo come negative.


La capacità adattiva ha una duplice funzione: da una parte ci rende flessibili e duttili davanti a ciò che accade (virtuosa), dall’ altra ci si può ritorcere contro quando diventa un modo per bloccare la nostra vitalità e impone un limite alla nostra energia (viziosa).
Come utilizzare la capacità adattiva virtuosa per perseguire il nostro star bene? Dipende da una nostra scelta: le azioni del nostro cambiamentosaranno proporzionali a ciò che riteniamo sia per noi un piacere e alla voglia di raggiungerlo.


Tenendo in considerazione il nostro livello di sopportazione, rafforzato dai nostri modelli educativi, sociali e comportamentali, impegniamo molta più energia (ovvero ci sforziamo) per gestire un momento in cui “subiamo” rispetto a un momento in cui siamo felici. Quando facciamo una cosa che ci piace agiamo con facilità, mentre facciamo molta fatica quando facciamo delle cose solo perchè dobbiamo.


Gli eventi accadono…ciò che possiamo cambiare è come affrontarli in modo che la nostra vitalità ci fornisca la giusta energia che ci serve…il dolore è uno stato, la sofferenza una scelta.

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One thought on “Il dolore è uno stato, la sofferenza una scelta

  1. Manuela Crovato

    In pratica bisognerebbe avere un po’ più di fiducia nella propria capacità di superare i momenti spiacevoli ed essere più consapevoli (e quindi sapersi godere)i momenti felici..pensando che tanto le cose accadono lo stesso, in un senso o in un altro..giusto? Razionalmente fila tutto liscio, è a livello emotivo-inconscio che si riscontrano le maggiori difficoltà!

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