Tag: fare

martedì 20 maggio 2014

29 modi per sviluppare la creatività

L’agenzia giapponese To.Fu ha realizzato questo bel video dove suggerisce 29 semplici modi per sviluppare la creatività. A noi è piaciuto perché ne usiamo alcuni. Ne usate altri?

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giovedì 7 novembre 2013

Provate qualcosa per 30 giorni

C’è qualcosa che avevate intenzione di fare, che volevate fare, ma che…alla fine non avete fatto? Matt Cutts dice: Provate qualcosa di nuovo per 30 giorni. Questo breve e spassionato intervento propone un metodo chiaro su come scegliere e raggiungere degli obiettivi. 

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lunedì 18 marzo 2013

Il nostro tempo

 

Di recente ho visto il film “In Time” che mi ha fatto pensare a come utilizziamo il nostro tempo. La trama è questa: in un futuro prossimo il gene dell’invecchiamento viene debellato. Tutti nascono e crescono fino a 25 anni. Poi il loro tempo biologico si ferma. Da lì in poi però parte un contatore di tempo personale. Un orologio sottopelle ti dice quanto tempo ti resta da vivere. Se il contatore arriva a zero, sei morto.
Come fare a vivere di più? Semplice: il tempo diventa la moneta ufficiale. I nuovi ricchi sono quelli che hanno tempo per fare qualunque cosa, mentre i poveri sono quelli che lavorano ogni giorno per poche ore. Se si fermano, sono morti. Così, i poveri corrono, fanno le cose in fretta, non mangiano ma divorano, perché non possono avere un attimo di respiro. E 2 ore per un biglietto del bus, quando hai solo 1 ora e mezza da vivere, significa che devi arrivare a destinazione di corsa e sperare in un miracolo. Il Tempo diventa l’elemento su cui si regge l’intera umanità.

Riportando questa tematica alla nostra vita, noi non sappiamo quando sarà la nostra scadenza così … viviamo pensando di essere eterni, utilizzando il tempo in attività sempre uguali, ciclicamente. E poi un giorno, succede un evento che ci fa pensare che non siamo eterni. Il punto diventa: la mia vita è ed è stata degna di essere vissuta? Ho dedicato il tempo alle persone care e alle cose che volevo veramente fare? Se abbiamo qualche dubbio significa che è il momento di cambiare rotta perché la cosa più importante che abbiamo è il tempo.
Viviamolo senza sprecarlo, al meglio!

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giovedì 4 ottobre 2012

Il dolore è uno stato, la sofferenza una scelta

Non siamo abituati a “stare bene”, temiamo che il nostro benessere sia minacciato e viviamo spesso con timore anche i momenti piacevoli, per paura che finiscano.
È perchè non abbiamo compreso e sviluppato appieno la nostra capacità di adattamento (virtuosa) di fronte a situazioni che percepiamo come negative.


La capacità adattiva ha una duplice funzione: da una parte ci rende flessibili e duttili davanti a ciò che accade (virtuosa), dall’ altra ci si può ritorcere contro quando diventa un modo per bloccare la nostra vitalità e impone un limite alla nostra energia (viziosa).
Come utilizzare la capacità adattiva virtuosa per perseguire il nostro star bene? Dipende da una nostra scelta: le azioni del nostro cambiamentosaranno proporzionali a ciò che riteniamo sia per noi un piacere e alla voglia di raggiungerlo.


Tenendo in considerazione il nostro livello di sopportazione, rafforzato dai nostri modelli educativi, sociali e comportamentali, impegniamo molta più energia (ovvero ci sforziamo) per gestire un momento in cui “subiamo” rispetto a un momento in cui siamo felici. Quando facciamo una cosa che ci piace agiamo con facilità, mentre facciamo molta fatica quando facciamo delle cose solo perchè dobbiamo.


Gli eventi accadono…ciò che possiamo cambiare è come affrontarli in modo che la nostra vitalità ci fornisca la giusta energia che ci serve…il dolore è uno stato, la sofferenza una scelta.

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lunedì 30 luglio 2012

Tempo di vacanze, di ralax, di riflettere

 

Tempo di vacanze, di riposo, di relax ma anche tempo per riflettere.

Riflettere, spazio per essere dove il fare lascia lo spazio al non fare.

Come utilizzare questo spazio? Leggendo un libro, dedicando più tempo alla famiglia, concentrarsi più su qualche propria passione, viaggio, avventura?

Qualsiasi sia ciò a cui dedicarsi per sé, è tempo e spazio per il piacere e per il volere.

Le vacanze come SPAZIO PER IL PIACERE.

Durante la pausa estiva se fate attenzione notate come tutti siamo più pazienti, più accondiscendenti, più “morbidi”.

È come se durante il periodo vancanziero deponessimo le armi, fossimo meno pressati da ciò che si deve fare. È come se inconsciamente procedessimo al Processo di disarmo interiore.

Processo di cui parlo nel mio libro “Segui il flusso” appena uscito (ESTE edizioni www.este.it).

Cosa voglio dire? 

Intendo dire che quando ci diamo dello spazio e del tempo per sé stessi abbiamo la possibilità di entrare in contatto con ciò che siamo senza scudi, senza difese.
Essere in questo stato mentale permette a ciascuno di noi di cogliere la nostra creatività, fare i progetti, indirizzare i nostri comportamenti verso il raggiungimento dei propri obiettivi.

Per fare questo ci vuole allenamento. Il coaching ti aiuta proprio nel farti rafforzare la muscolatura dei comportamenti efficaci delle relazioni vincenti e soddisfacenti.

Ecco il potere del coaching.

Vi auguro insieme a tutto lo staff di GROWBP felici ed abbondanti vacanze.
Ci vediamo a settembre!

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giovedì 5 luglio 2012

Intervista su "Segui il flusso"


 

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mercoledì 13 giugno 2012

Mio figlio Coach

Già proprio così.
Tanti anni di studio, di esperienza, di attività come coach e un bel giorno mi trovo mio figlio Maximilian di 4 anni che, come se fosse la cosa più naturale, mi “fa” da coach.
 
Immaginate la scena: io che lavoro e di punto in bianco mio figlio mi chiede :
“Mamma perché corri sempre? Sei sempre impegnata e senza sorriso. Vorresti stare un po’ più di tempo con me? Saresti più felice? Io dico di SI, tu cosa dici ? ...”
 
Mi è bastata la prima domanda.
Dopo aver attutito il colpo, ed aver ascoltato la sua stessa risposta, mi sono chiesta: come fa un bambino a porre delle domande così semplici ma così efficaci? Lui che di consapevolezza (conscia) non ne ha poi così molta, come fa ad arrivare al punto?
 
Una sua semplice affermazione (“feedback”) mi corrisponde e mi ritorna come una carica energetica.
 
Ecco la mia risposta (e mi farebbe piacere avere un riscontro da parte vostra): Maximilian si esprime come un bambino, senza costruzioni mentali, senza sovrastrutture.
 
Si esprime attraverso il suo SE’, ciò che è con semplicità, naturalezza, autenticità, rimandandomi ciò che gli arriva, facendomi da specchio.
 
Ed ancora: lui ascolta (come credo e spero faccia ogni bambino) sé stesso e mi rimanda ciò che gli arriva senza particolari elaborazioni mentali, essendo libero mentalmente. Fa domande semplici, elementari, dirette, lineari, senza inserirci alcuna sua interpretazione ma solamente guardando i fatti. Ecco, questo è il contributo “tecnico” che mi porto da mio figlio COACH: osservazione, ascolto, domanda elementare, feedback di ciò che mi arriva così come è ed ascolto con totale presenza dell’altro.
 
Il tutto condito con fluidità, sorriso e amore (inteso come accettazione dell’altro così come è). “Semplicemente” questo mi ha portato ad uscire per un momento da me stessa, osservarmi da fuori ed immaginarmi in un’altra situazione.
 
Mi ha permesso di fare uno shift e di lasciare andare (FARE) ciò che in quel momento mi appesantiva, dedicandomi invece ad ESSERE nel gioco con mio figlio. E la cosa ancora più straordinaria per me è stata che quel tempo dedicato all’essere mi ha permesso successivamente di essere più efficace nel chiudere le attività che avevo da fare; mi ha permesso di recuperare il tempo speso.
 
Il risultato che ho raggiunto è stato che mi sono portata a casa, oltre che un po’ di tempo con mio figlio, anche un’esperienza diversa della gestione del tempo, con un utilizzo più qualitativo e meno quantitativo dello stesso.
 
La consapevolezza acquisita è: il tempo dedicato all’ESSERE mi fa attingere l’energia che mi serve poi ad essere più efficace nella vita ovvero nel FARE. Detto più semplicemente il gioco e il piacere mi rendono più carica energeticamente. Questa carica mi permette di svolgere più efficacemente e con maggior qualità il mio lavoro risparmiando anche del tempo (oggi sempre più prezioso!)
 
Davvero un’esperienza unica.
 
Grazie Max!
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