Tag: riflettere

giovedì 19 febbraio 2015

L’80/20 e la Consapevolezza Sistemica

Principio di Pareto
In questi ultimi anni è stato riscoperto un principio individuato da Vilfredo Federico Damaso Pareto, un economista italiano che nel 1897, durante il suo soggiorno in Inghilterra, studiando la distribuzione dei redditi e delle ricchezze, arrivò alla conclusione che l’80% della ricchezza è posseduta dal 20% delle persone. Successivamente scoprì che questo modello poteva essere applicato non solo a qualsiasi campo, e non solo alla distribuzione della ricchezza.
In sostanza: l’80% delle cose che abbiamo deriva dal 20% delle attività che svolgiamo, il 20% dei rapporti umani che intratteniamo fornisce l’80% della soddisfazione, e potrei continuare all’infinito. Tuttavia, questa teoria cadde nell’oblio per essere poi riscoperta solo recentemente.
L’80/20 è un principio che, se applicato nella nostra vita, conferisce grande concretezza alle azioni che compiamo e permette di liberarsi dallo stress derivante dall’inutile dispersione di energia.

Come applicare questo principio nelle nostre vite? In quale modo esso può aiutarci concretamente
Sì tratta, sostanzialmente, di cambiare il modo di pensare. Invece di ragionare in termini di equilibrio 50/50, inizieremo a pensare in termini di squilibrio 80/20 e a sviluppare Consapevolezza Sistemica. Che cosa significa?
La vita e’ organizzata in sistemi.
La Terra, un Continente, una Nazione, la Società, un network di conoscenze, la Famiglia, le nostre Relazioni, l’Azienda per la quale lavoriamo, il nostro corpo, la nostra Mente, ecc…, sono tutti sistemi. Essi sono formati da tante parti che, messe assieme, formano qualcosa di più della loro somma.
All’interno di un sistema non tutte le parti hanno la stessa importanza. Se andiamo ad analizzare attentamente quello che accade nella nostra vita, vediamo che nella nostra rete di relazioni ce ne sono alcune molto più importanti di altre, intervenendo sulle quali siamo in grado di cambiare la nostra esistenza. Lo stesso discorso si può fare per l’azienda: se vengono modificate alcune attività, è possibile modificare l’operato di tutta l’organizzazione. Potrei fare lo stesso discorso per qualsiasi cosa: perfino l’insieme delle convinzioni presenti nella nostra mente formano un sistema! Infatti, cambiando solo alcune delle nostre convinzioni, cambiamo il nostro modo di vedere, sentire, agire, vivere!

Iniziamo subito ad applicare questi concetti alla nostra vita! Individua quali sono le attività e i rapporti umani che rappresentano quel 20% che fa la differenza nella tua vita. E’ possibile utilizzare questo schema in qualsiasi settore.

Gabriele Verdecchia
Coach certificato ACC

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martedì 2 settembre 2014

L’errore di attribuzione

prospettivaDurante le vacanze, nel bel mezzo di una rara serie di belle giornate, mi sono imbattuto nella lettura di un articolo su una delle deformazioni più importanti operata dalla nostra mente: l’errore di attribuzione.
In sostanza si tratta della tendenza a credere, quando ci relazioniamo con gli altri, che le persone agiscano in un determinato modo a causa della loro indole, del loro carattere, per il motivo che tale è la loro natura. Invece, quando ci riferiamo a noi stessi, utilizziamo un altro metro di giudizio: giustifichiamo i nostri atti in base alle circostanze, a fattori contingenti, indipendenti dalla nostra volontàe dal nostro carattere. Questione di prospettiva. Infatti, se ci pensiamo bene, ci capita di andare su tutte le furie quando, all’improvviso, chi ci precede con la macchina svolta all’improvviso senza mettere la freccia. Se invece siamo noi a commettere lo stesso errore, ecco che ci giustifichiamo scaricando la responsabilitàsulle circostanze avverse, sull’incrocio segnalato male, sulla situazione in ufficio ecc… Mentre nel primo caso si trattava dell’incapacitàdi chi ci precedeva, nel secondo caso la colpa è esclusivamente delle circostanze.
Come rimediare? Con la conoscenza di noi stessi. Infatti, se conosciamo meglio noi stessi e i nostri modi di pensare, agire, essere, saremo in grado di gestire meglio i rapporti con gli altri e, soprattutto, con noi stessi. Riusciremo a vivere meglio.
Il percorso di Professional Coach per Manager di GROWBP è una straordinaria occasione per conoscere meglio se stessi ed entrare in contatto con il proprio essere. Infatti, durante la sessione di coaching, si apre uno spazio che definirei magico, in cui si instaura una comunicazione da Essere a Essere. In questa dimensione, anche grazie agli strumenti a disposizione del coach, riusciamo a cogliere l’altro nella totalitàdel suo Essere, possiamo vederlo, ascoltarlo, percepirlo al di làdi qualsiasi trappola mentale che, da questa prospettiva, appare come un mero evento contingente. Conoscere meglio se stessi ci permette di assaporare meglio la vita, di viverla pienamente, di essere più felici, di scoprire nuovi orizzonti dentro di noi.

Gabriele Verdecchia
Coach certificato ACC

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lunedì 21 luglio 2014

La potenza femminile


Navigando abbiamo trovato questo video sulla potenza femminile.
E’ potente, emozionante, emblematico.
Lo dedichiamo a tutte le donne, perchè ognuna di loro è una forza di vita, perchè ognuna è la Vita.
 
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venerdì 13 giugno 2014

Natura e gratitudine

 La bellezza della natura può essere facilmente persa – ma non secondo la lente di Louie Schwartzberg. La sua splendida fotografia time-lapse ci serve per capire come essere grati ogni giorno.

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mercoledì 2 aprile 2014

Il cervello anarchico

 

il-cervello-anarchico-libro-70879Abbiamo già avuto modo di parlare della capacità delle nostra mente di influire sulla nostra vita (vedi Chi attiva la malattia). Ho appena terminato di leggere Il Cevello Anarchico di Enzo Soresi, oncologo, anatomopatologo e tisiologo. Dopo oltre 30 anni di ricerca il Prof. Soresi sostiene che la forza di volontà o la paura verso qualcosa hanno un potenziale enorme nel decidere le conseguenze delle nostre vite. Fino a che punto? La nostra mente è così forte da guidare l’intero corpo verso l’auto-guarigione o l’auto-malattia. Questo spiegherebbe da una parte tutte le guarigioni “miracolose” che la scienza e la medicina non possono spiegare e dall’altra quelle che vengono definite le malattie psicosomatiche. Soresi c’è arrivato dopo aver visto gente ammalarsi o guarire con la sola forza del pensiero e nel libro riporta numerosi esempi. Il Prof. Soresi spiega, in maniera chiara e accessibile, concetti scientifici e medici anche per i non addetti ai lavori. La tesi di fondo è che il cervello umano ha il potere di attivare (o disattivare) i meccanismi che il corpo umano – in quanto macchina perfetta – ha a disposizione per rigenerarsi e auto-guarirsi. Se la mente è serena, il corpo sta bene. Se la mente è stressata, il corpo si ammala. Buona lettura!

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giovedì 20 febbraio 2014

Sei regole per semplificare il lavoro

Yves Morieux del Boston Consulting Group effettua ricerche su come le aziende possono adattarsi ad un business moderno e complesso. In questo energico discorso al Ted spiega perché le persone si sentono poco impegnate nel loro lavoro: le aziende sono sempre più complesse e i pilastri della gestione sono obsoleti. Secondo Morieux spetta ai singoli dipendenti navigare nel labirinto delle interdipendenze. Ci offre sei modalità di “intelligente semplicità”.

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martedì 26 novembre 2013

L’intelligenza intuitiva del cuore

Saper gestire il proprio stato emozionale riveste un ruolo di primaria importanza per la nostra realtà, perché sono proprio i nostri stati d’animo che determinano le circostanze esterne e non il contrario. (Lifesurfing – Il Libro)

Gli scienziati dell’istituto HeartMath hanno condotto intensive ricerche sul potere del cuore, sulla connessione cuore/cervello, sull’intelligenza del cuore e l’intuizione.
Che si tratti di relazioni interpersonali, connessioni sociali o comunità globali – siamo tutti collegati attraverso campi di energia elettromagnetica.
Aumentare la consapevolezza individuale di ciò che portiamo in questi campi, potrebbe essere la chiave per creare un futuro sostenibile.

 

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martedì 19 novembre 2013

Disobbedienza

Un video particolarmente intenso, autentico e potentissimo per riprenderci il nostro potere come esseri umani.
 
Imperdibile!
 
 

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giovedì 7 novembre 2013

Provate qualcosa per 30 giorni

C’è qualcosa che avevate intenzione di fare, che volevate fare, ma che…alla fine non avete fatto? Matt Cutts dice: Provate qualcosa di nuovo per 30 giorni. Questo breve e spassionato intervento propone un metodo chiaro su come scegliere e raggiungere degli obiettivi. 

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