Tag: successo

martedì 3 marzo 2015

Raggiungere la “peak performance”

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Quello di “performance” è un concetto assai famigliare a qualunque manager, anzi a qualunque persona che lavori in azienda e si confronti quotidianamente con obiettivi da raggiungere e strumenti di misurazione del lavoro fatto e da fare.
Altrettanto comune è la ricerca del modo migliore di essere “performanti”, cioè di saper svolgere (e far svolgere) tutte le attività in modo efficace ed efficiente oltre che costante nel tempo. Insomma: una prestazione sempre al massimo. E’ davvero possibile?
Naturalmente i miracoli non li fa nessuno, però il coach può accompagnarti alla scoperta di quelle piccole e grandi azioni che ti permettono di valorizzare e ottimizzare le tue risorse, quelle note e quelle meno note – e pure quelle che non pensavi di avere: la consapevolezza delle tue fonti personali di energia, i modi in cui la usi ma soprattutto quelli in cui la sprechi senza accorgertene, la capacità di ottenere l’aiuto giusto al momento giusto dai colleghi o dai collaboratori o dai membri del team, le strategie per essere sempre focalizzato sul compito più importante in quel momento.
Da un lato si lavora su se stessi, sulla propria percezione e autocoscienza, in una parola: sul proprio essere. Dall’altro si tratta di organizzare il proprio fare intorno a priorità e scadenze da fissare con lucidità in base a importanza e urgenza dei diversi obiettivi, e poi dare corso ai conseguenti piani operativi.
La gestione efficace del tempo e dell’energia crea le condizioni giuste per poi essere in grado di sviluppare una performance di alto livello anche sul piano cognitivo, razionale, comportamentale.
Arrivare ad una tale gestione efficace è una faccenda estremamente personale, poiché ciascuno è un individuo unico, con le proprie caratteristiche, le proprie esigenze, le proprie sensibilità, i propri obiettivi personali: è per questo che il coaching, in quanto accompagnamento individuale altamente personalizzato, può rivelarsi un aiuto decisivo nel mettere in pratica tutto ciò al meglio.

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giovedì 5 febbraio 2015

Vendere e coaching: due facce della stessa medaglia

vendita e coaching
Ho la fortuna di gestire un team di venditori da 4 anni e, ogni giorno, mi rendo conto di quanto siano importanti le qualità del coach per un venditore di successo. Concetti come relazione con l’altra persona, l’apertura sensoriale, le domande potenti, sono il pane quotidiano di ogni venditore che si rispetti.
Le persone sono infatti sommerse dalla pubblicità – proveniente da internet, dalla televisione, dalle radio, ecc. – che propone l’acquisto di qualsiasi cosa: quando il potenziale cliente si trova al cospetto del venditore vuole sentirsi ascoltato e compreso. Di sicuro non vuole ascoltare l’ennesima proposta d’acquisto. L’interazione di vendita, come il coaching, è una partnership in cui il venditore, mediante l’ascolto e le domande, capisce l’esigenza del cliente e formula l’offerta su misura. Lo spazio dell’interazione di vendita appartiene al cliente, è come una danza in cui il venditore segue passo passo il cliente nel suo processo decisionale fino alla vendita finale. Infatti, tanto più è forte il legame relazionale che si viene ad instaurare, tanto più aumentano le possibilità che la finalizzazione della vendita vada a buon fine.
Ecco perché raccomando vivamente il corso di Professional Coach per Manager di Growbp sia a tutti coloro che sono immersi nel mondo della vendita in prima persona, sia a coloro che gestiscono un team di venditori. Se non avessi avuto le conoscenze elargite in questo corso, non avrei mai potuto capire a fondo le dinamiche del mondo della vendita. La differenza tra la vendita e la non vendita è sottile, fatta di dettagli che possono fare la differenza: solo una preparazione adeguata può aiutare a coglierli e padroneggiarli.

Gabriele Verdecchia
Coach certificato ACC

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venerdì 20 settembre 2013

Le persone come riferimento

 
La capacità di gestire i rapporti con e tra le persone è da sempre una parte importante del bagaglio di ogni buon manager, ma ora c’è una novità: le abilità relazionali sono diventate una leva strategica irrinunciabile per la vita dell’azienda e lo sviluppo del business. 
La scuola Growbp lavora per questo: potenziare l’efficacia relazionale in quanto strumento di sviluppo del business e dell’azienda. 
Le strutture e i punti di riferimento consolidati sono venuti meno, le strategie evaporano rapidamente, i modelli di business nascono già vecchi, le procedure non reggono il flusso della realtà…Che cosa rimane all’azienda? Se tutto ciò che era noto e pre-costituito non ha più valore, su che cosa si può contare?
Non resta che affidarsi alle persone: alla loro proattività e motivazione, alla loro capacità di affrontare gli eventi quotidiani con prontezza, responsabilità e lealtà verso l’azienda e verso i colleghi. È compito del manager far sì che tutto ciò accada. Giacché si sta tutti sulla stessa barca, e solo se nella barca c’è armonia e unità di intenti si può sperare di tenere la rotta.
Ecco perché lo sviluppo del manager è condizione essenziale per lo sviluppo dell’azienda.
Sono aperte le iscrizioni per la prossima edizione del corso Professional Coach per Manager.
 
Cliccando qui potete visualizzare il programma del corso.
 
Ecco le date:
 
MILANO: OTTOBRE 2013 – FEBBRAIO 2014
 
  • OTTOBRE 2013: 17/18
  • NOVEMBRE 2013: 13/14
  • DICEMBRE 2013: 5/6
  • GENNAIO 2014: 16/17
  • FEBBRAIO 2014: 13/14 

ROMA
: NOVEMBRE 2013 – MARZO 2014
  • NOVEMBRE 2013: 5/6
  • DICEMBRE 2013: 10/11
  • GENNAIO 2014: 21/22
  • FEBBRAIO 2014: 18/19
  • MARZO 2014: 18/19

Il corso avrà un numero minimo di partecipanti di 8 persone e non eccederà 12 partecipanti.
Per iscriversi basta inviare una mail a organizzazione@growbp.it alla quale risponderemo inviando la scheda di iscrizione e le modalità di pagamento.
Per ogni ulteriore informazione al riguardo guarda la pagina dedicata del sito.

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mercoledì 14 novembre 2012

Al ritmo del cambiamento

Come creare nuove risposte in velocità.

Chi sono, dove sono, su che cosa posso contare, di cosa ho bisogno, quali obiettivi ho e quali risorse devo attivare per raggiungerli. Un allenamento valido sia per i singoli che per le organizzazioni.

Dossier sul coaching de “L’impresa”

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giovedì 27 gennaio 2011

Essere consapevoli per vincere la paura

L’incertezza, il non conosciuto, il non chiaro sono fattori che quasi sempre sono letti in modo negativo.
O per meglio dire con paura e con timore. Ecco che la paura si rivela essere il denominatore comune.

E’ la paura che ci impedisce di affrontare il “nuovo” il non conosciuto con occhi diversi.

E’ la paura che si traduce in elemento frenante e ci rende faticoso abbandonare vecchie abitudini per allenarne di nuove. Invece può risultare spesso vincente utilizzare dinamiche comportamentali diverse da quelle che siamo abituati a utilizzare, anche se pienamente consapevoli del fatto che non sempre si mostrano efficaci.

Le persone vanno accompagnate, supportate, allenate ad utilizzare nuove modalità comportamentali non in sostituzione di quelle utilizzate sino al momento bensì come modalità complementari in aggiunta.

Ma le modalità comportamentali sono l’effetto dei pensieri e delle emozioni.
I pensieri sono anche il frutto delle conoscenze e competenze, ovvero di tutto ciò di cui ciascuno è consapevole.

Ecco che la Consapevolezza diventa la base del fattore di successo di ciascuno.

Ma quali sono le qualità di una persona di successo? Fondamentalmente due: qualità emotive e qualità intellettuali.
Le qualità intellettuali sono allenate quotidianamente mentre le qualità emotive si esprimono spesso senza che l’individuo ne sia pienamente consapevole.
Ci chiediamo: esiste una modalità che ci consente di esprimere appieno il nostro potenziale? Quali i principali ostacoli?

Il coaching può essere una risposta, una metodologia utile per esprimere potenzialità che tutti noi abbiamo e che, se non ‘allenate’, rischiano di rimanere ‘latenti’.

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