Intelligenza emotiva
"Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce" B. Pascal
In una società basata sulla conoscenza e l'informazione, caratterizzata da forte competitività a tutti i livelli, dove ognuno corre per raggiungere traguardi e obiettivi spesso troppo ambiziosi, i ritmi di vita e di lavoro diventano sempre più insostenibili esponendoci a forti tensioni emotive. Per rispondere efficacemente a tutte le sollecitazioni specie nell'ambito lavorativo, non è sufficiente disporre di un elevato Quoziente Intellettivo o essere competenti da un punto di vista professionale; occorre anche poter disporre di quella che Daniel Goleman chiama "Intelligenza Emotiva".
Ma cosa è l'intelligenza emotiva?
E' un modo particolarmente efficace di trattare se stessi e gli altri.
Si fonda su due tipi di competenza:
- una personale - connessa al modo in cui controlliamo noi stessi
- una relazionale - legata al modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri.
Si tratta della :
- capacità di motivare se stessi e di continuare a perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni;
- capacità di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione;
- capacità di modulare i propri stati di animo evitando che la sofferenza ci faccia perdere la lucidità mentale;
- capacità di essere empatici. (vedasi mio articolo precedente "Comunicare con carisma")
La capacità relazionale gioca un ruolo fondamentale in tutto ciò.
Tutti concordano sull'importanza di creare relazioni sane e reciprocamente gratificanti. Nonostante ciò, comunicare bene diventa sempre più difficile e in alcuni casi addirittura impossibile. Basta guardare le innumerevoli situazioni di conflitto interpersonale che vede tutti perdenti, anche se qualcuno conserva l'illusione di aver vinto a spese dell'altro.
A quanti è capitato di avere un importante argomento da discutere, al quale si teneva molto e che si sperava di poter trattare in maniera chiara e trasparente, e di finire invece nel tunnel di un acceso diverbio che, senza rendersene conto, infiamma gli animi e nonostante le buone intenzioni di voler analizzare l'argomento in maniera civile e democratica, di ritrovarsi a un certo punto uno contro l'altro, privi di controllo emotivo, più propensi a reagire e a difendere la propria posizione che a comunicare, più disposti a entrare in conflitto anziché essere sinceramente disponibili al dialogo?
E' qui che interviene la capacità di essere intelligenti da un punto di vista emotivo/emozionale.
Come fare per gestire le proprie emozioni specie nei momenti di tensione?
Avere autocontrollo delle proprie emozioni non significa reprimerle, bensì significa integrare le potenzialità emotive con quelle razionali, l'emisfero cerebrale destro con quello sinistro. In poche parole si integrano i nostri fattori (corpo, mente, spirito/emozioni).
Sviluppando le competenze emotive (consapevolezza, padronanza di sé, empatia, motivazione, abilità sociali), si aumentano le nostre chance di successo nella vita e nel lavoro.
