We-dership: il nuovo modello di leadership
Il 9 e 10 marzo a Milano si è tenuta la IX Conferenza Italiana sul coaching organizzata da ICF Italia. Il tema è stato "Coaching: lo
strumento del leader"
Tutti gli argomenti trattavano la leadership.
Più li ascoltavo e più mi sono resa conto quanto è importante avere
una self-leadership per acquisire una guida di sè e la consapevolezza
e la capacità di far emergere tutte le proprie capacità al servizio
degli altri.
Occorre che ognuno sia leader di sè.
Occorre un modello di we-leadership o we-dership, dove non esiste un
solo leader ma una leadership diffusa.
Il leader diventa un we-der; è il team che guida un'azienda.
Ma cosa occorre per acquisire e/o rafforzare una self-leadership?
Occorre essere consapevoli dei propri limiti e delle proprie capacità,
occorre saper accettare anche le proprie zone d'ombra.
Occorre imparare ad ascoltarsi, ad ascoltare i propri pensieri e le
proprie emozioni, occorre imparare ad allineare i propri comportamenti
ai pensieri ed alle emozioni.
Ascoltarsi ed ascoltare attivamente gli eventi, le persone, le situazioni.
Occorre avere coraggio nel manifestarsi per quello che siamo.
Occorre avere fiducia in noi e nelle nostre intuizioni e fidarsi delle
nostre sensazioni ancora di più dei nostri pensieri.
E cosa occorre ancora per generare una cultura aziendale di we-dership?
Autenticità: di sè e dei propri comportamenti.
Energia: energia che deriva dalla propria volontà (e NON dovere) di
raggiungere gli obiettivi. Energia che genera tensione proattiva negli
altri.
Coerenza: tra ciò che si dice, ciò che si fa e come lo si fa in totale coerenza.
Come fare? Come allenare questi ingredienti che conosciamo ma che non
sempre utilizziamo?
Allenare altri punti di vista, focus differenti, allenarsi ad
accettare le situazioni, gli eventi per quello che sono.
Allenarsi con l'aiuto di un coach.
Con contagiosa e coraggiosa energia, autenticità, fiducia e coerenza.
Claudia Crescenzi
Managing Director
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